“Molti gatti, come il solito, erano sparsi su questo selciato, in un ordine misterioso che non pareva casuale: alcuni accoccolati, con le gambe ripiegate sotto il corpo, altri seduti con la coda avvolta intorno ai piedi, altri ancora lentamente deambulanti, il naso a terra e la coda ritta; gatti pezzati di bianco e di nero, gatti grigi, gatti completamente bianchi o completamente neri, gatti striati, gatti fulvi. Presi a guardare i gatti con attenzione, lo facevo spesso, era una maniera come un’altra d’ingannare il tempo.”
—La noia, Alberto Moravia